giovedì 6 febbraio 2014

Colosseo offresi alle agenzie di rating!


L’attivismo a cui la Corte dei Conti è stata costretta dalla malapolitica italiana, si sta rivelando  con la spinta propulsiva di chi, dopo un lungo periodo di stasi, ha scoperto le magie con cui certa chimica ha  maldestramente riabituato all’utilizzo dell’organo: quello cerebrale!?

Certo, meglio tardi che mai farfuglia un vecchio detto, ed allora ben venga questa improvvisa ondata energetica da cui al momento si sono salvate solo due regioni italiane: la Toscana ed il Veneto, e che invece di degradare pigramente sulle spiagge interne del malaffare rilancia su quelle più esotiche del rating.

Il mondo liberale e quello più europeista è insorto gridando allo scandalo, peraltro sempre molto provinciale, con cui si tende ogni volta a rimarcare quell’Italietta incapace di guardarsi attorno e di esportare solo scandali e giullari. Ma a ben vedere non sembra che il resto del mondo abbia molto da imparare da noi! Ed allora perché non cercare una volta tanto di recuperare quel senso di Patria per esempio: ma non quello che si nasconde dietro una bandiera, piuttosto quello che quel splendido esemplare di donna, Hannah Arendt, definiva come lo “ Spazio Pubblico. “ Il suo pensiero è intrigante come e più della sua personalità. Perché se  vero che quello è lo spazio per giudicare e per rendersi conto di ciò che avviene, mentre avviene, allora ci si rende anche conto che quello spazio non è garantito. Ed allora valori di identità storica, e poi di comunità, fanno di quello spazio una Patria.

Allora perché gridare sempre allo scherno quando un tentativo, magari solo indirettamente, potrebbe, e forse dovrebbe, invece coalizzare attorno a quell’idea di Patria. Certo francesi e tedeschi e inglesi e.. già! Mi sa che siano tutti più bravi in questa ricerca.

Allora! Corte dei Conti Vs agenzie di rating! Bè a dirla tutta ci sono dei precedenti. Due Stati: quello Americano e quello Australiano ci hanno preceduti, ma certo gente più seria potrebbe dire qualcuno, loro non sono i discendenti di Pulcinella. Inoltre quei fenomeni dei norvegesi, se ben ricordo .. o forse finlandesi, chiesero a garanzia il Partenone per potere dare prestiti alla Grecia. Ma si sa quelle nordiche sono le democrazie più democratiche: del mondo! Già!

Dalla provocazione, dentro cui la nostra Corte dei Conti ci ha infilati, mi verrebbero in mente due riflessioni.

La prima è che le agenzie di rating non hanno dimostrato infallibilità ed equidistanza Socratica. Ed infatti la Cina sta lavorando ad una propria agenzia e l’Europa farebbe bene a fare lo stesso. Ma qui si spalancano le porte a concetti di politica internazionale: appunto! Perché stilare classifiche rigide basate su dati asettici, ma spesso sterili, lascia come risultato un posto in classifica che nella memoria rimane leggibile: ma non altrettanto intellegibile. Accidenti non me ne voglia il Botswana che ci precede quasi ovunque!

L’altra riflessione è che il valore di una comunità non può essere espresso allo stesso modo del valore di una azienda. Ed allora se troppo spesso le leggi consentono a speculatori ed a pidocchi di inserirsi nei procedimenti fallimentari delle aziende per acquisirle a valori irrisori, lo stesso una società veramente civile, non dovrebbe consentirlo nei confronti di una comunità: e secondo me nemmeno nei confronti di un’azienda, perché il liberismo sfrenato non serve la comunità ma solo alcuni singoli privilegiati, o più pidocchi degli altri, all’interno della comunità. Così Germania è andata a fare shopping in Grecia ed i vichinghi ne volevano il Partenone: forse che .. non sanno più dove appoggiare i loro elmi? No! Questa non è la comunità! E la Arendt aveva ragione!

Dunque la provocazione della Corte dei Conti potrebbe essere rivista in questi termini, e non semplicemente nel pensare che attribuire un valore al Colosseo piuttosto che alla Pietà di Michelangelo, sia un esercizio grottesco perché tanto nessuno se li comprerebbe. Detto questo aggiungo anche ben svegliati dal letargo, e speriamo non sia solo una questione.. di chimica!

Allora agli amici liberisti e non, rilancio con un pensiero della splendida creatura: “ La mancanza di idee è più pericolosa di ogni istinto malvagio.” Dove pensiero, aggiungo io, non significa conoscenza ma la capacità di distinguere il bene dal male, il bello dal brutto. Ed a questo solo la nostra singolarità ci può guidare, e non certo il concetto della prassi: Marxista! Solo così quello “ Spazio Pubblico “ può diventare davvero una Comunità, senza sfumare in concetti totalitari come nella cara vecchia Europa di questi ultimi due o tre anni se ne sono visti.

Nessun commento:

Posta un commento