Bè
per quella mondiale non si erano preparati per tempo. Era evidente da
quell’ingresso! Spavaldo e un po’ troppo aggressivo per qualunque giudice
forse. Ma non per questo forse. Una ragazza stranamente giovane per quel ruolo.
Certo Gaia sul ring era sempre stata piuttosto brava entrava come una prima
donna, ma poi quel giudice sembrò destabilizzare l’attenzione di Andrea che in
qualunque altra occasione sarebbe rimasta granitica su Gaia, come sempre del
resto, come ogni volta che la conduceva sul ring. Del resto. Gaia s’inarcò e
con un gesto che pareva studiato allo specchio lo condusse al centro del ring.
Proprio davanti a quel giudice maledettamente attraente che fece nulla per
nascondere il suo disappunto per quell’entrata irruenta. Gli occhi di Andrea si
rivolsero a Gaia come per riprenderla, ma poi quel sorriso stemperò tutto e lei
sembrò capirlo velocemente. Un attimo. Solo un attimo per incrociare sguardi
che si capivano ancor prima di essere studiati. Si. Come davanti ad uno
specchio! Come davanti alle richieste pressanti di un regista che ogni volta le
chiede di fare questo o quello. O come davanti ad un fotografo che immagina
inquadrature che dovranno rendere una naturalezza immersa in luci
Caravaggesche. Si. Gaia era una modella perfetta. E Andrea sapeva condurla la
dove nessun altro probabilmente sarebbe riuscito. Ma quel giudice gli apparve
inaspettato! Gambe sottili su tacchi ubriacanti si muovevano lì sul ring con
quell’eleganza da cui Andrea non riuscì a fuggire. E per quell’attimo la danza con
cui Gaia compiva i suoi passi si confuse con quella con cui quelle gambe
rubarono la scena del ring. Con un lamento accordato sulle note che normalmente
Gaia avrebbe capito la richiamò. E finalmente si mise in posa. Eterea.
Perfettamente inquadrata al centro di quel ring in cui però la scena le era
stata rubata. Si. Quelle due femmine si guardarono e per un attimo. Un
velocissimo e impercettibile attimo, Gaia scodinzolò. Mentre lo sguardo di
Andrea si schiuse con un sorriso appena tracciato che avviluppò entrambe. Per
poi fermarsi compiaciuto su quel quadrupede grigio che tanto gli aveva dato. Un
fascino lungo una vita.
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