lunedì 22 aprile 2013

Napolitano (I) imperatore d’Italia e delle due Sicilie


Bè in questi  giorni è successo di tutto e di più, e poi parole come referendum, porcellum, e date come il 2009 tornano alla mente. Cosa si sarebbe potuto fare se i partiti fossero riusciti a fare una legge elettorale, cosa sarebbe successo se.. e già! Ma tanto i dati su cui lavorare sono questi, e su questi probabilmente bisognerebbe riuscire a ragionare freddamente senza lasciarsi forviare da quella passione partigiana che fa sempre gridare all’inciucio: che ormai è diventato sinonimo di mediazione. Poi, come spesso sta succedendo in questi ultimi tempi, l’etica e le regole sono sempre per gli altri, ed il pregresso diventa un’arma da utilizzare alla bisogna. Così per esempio Rodotà che fino al momento prima considerava il M5S un pericolo, o comunque un vulnus, della democrazia,  si attacca al podio  delle parlamentarie per ritrattare e per spiegare ai Grillini che ciò che pensavano di lui: vedi il dinosauro medagliato e plurimegapensionato, era un concetto discutibile e probabilmente ritrattabile! Certo la rete! Il consenso urlato! E così via.. ma tutto sommato quel tipo di consenso sulla rete è possibile trovarlo per chiunque! Ricordo ad esempio i mi piaceJ che riusciva a raccogliere Corona durante le sue peripezie!

Napolitano ha trasformato una repubblica parlamentare in una semipresidenziale o forse presidenziale, visto che il solito autolesionismo con cui il PD è riuscito  a gestire fino ad ora lo ha praticamente spazzato via dalla scena: che conta! Bersani è stato  certamente bravo, riuscendo a mettere Rodotà contro Prodi e D’Alema contro tutti, dando così al PDL la possibilità di rinascere e a Berlusconi quella di poter coltivare il suo vezzo di statista. Perché è innegabile che  questa partita ad oggi l’abbia vinta lui, su tutti i fronti: anche nei confronti del M5S: a cui infatti rischia di imporre la figura di Amato!

Ed allora il vero male in questa situazione è davvero la formalizzazione di un titolo: quello di imperatore, che Napolitano ha conquistato: forse persino suo malgrado, in questi ultimi due anni? Cosa avrebbe dovuto fare lui! Di fronte all’arroganza ed all’inconsistenza del PD che si proponeva al M5S solo per i voti e non con quella pari dignità che forse gli avrebbe permesso di fare un governo. Avrebbe forse dovuto dare l’incarico al M5S sapendo che non sarebbe riuscito a fare un governo? O forse tentare  un incarico al PDL! Non c’era bisogno poi dei 10 saggi per capire che le cose che hanno detto sono da fare: ma forse per formalizzarlo si: perché poi sarebbe tornato comodo in quella possibile trattativa tra le parti: grande coalizione, o governo del presidente, o .. che dir si voglia, che gli avrebbe permesso di dire io rimango, vi tolgo dall’imbarazzo, ma queste cose sono da fare! Forse non si fidava o non credeva molto in Bersani per esempio! .. Ora vedremo!.. sono da fare?

Per il M5S Rodotà presidente e poi autostrade che si aprono al governo col PD non sarebbe stato inciucio! J già! Ma forse è solo la flessibilità delle parole, perché i concetti prima o poi si riescono ad elaborare portando alla luce quell’etica gelatinosa.. ma scusate quei parlamentari e senatori del M5S, non sono sempre gli stessi che hanno dovuto firmare quel patto di non alleanza generalizzato qualora fossero stati eletti. Rodotà presidente e poi PD al governo col M5S,uno scenario degno di un romanzo di Orwell. Certo legittimo che potesse succedere, in fondo avrebbe rappresentato i due terzi degli elettori. Ma il modo in cui si sarebbe costruito non sarebbe stato certo allineato con quanto si era fin lì urlato.

Ed ora Amato! Accidenti! Per davvero! Eh ma allora vorrà dire che ce lo siamo meritato! E se dovesse succedere quelli come Fassina non solo dovranno accettarlo, ma dovranno accettare anche tutto quello che immagino sia già stato concordato con Napolitano: vedi 10 saggi, nonostante quella loro tanto sbandierata maggioranza che hanno sventolato con così tanta arroganza continuando a proporre il vecchio travestito da nuovo, con facce certo non sbugiardate dall’anagrafe ma congelate in quell’espressione che la Cosa tentò di scongelare dal passato. Senza riuscirci!

E dunque come già dissi, grazie a Bersani per averci ridato Berlusconi, ed ora se dovesse succedere grazie anche per averci riportato Amato, che sembra inviso a tutti, ma poi come a volte mostra Vauro: un buco da occupare lo trova sempre!

Nessun commento:

Posta un commento