sabato 1 ottobre 2011

Perché Paperinik!


Perché Paperinik!

Bé a quei tempi, e forse tutt’ora, era uno dei miei personaggi preferiti.  La rivendicazione di quella dignità che un papero imbranato e sfigato non avrebbe potuto attuare diversamente, se non attraverso una doppia personalità che però conserva in parte quell’ingenuità originaria.   
Il cattivo buono insomma, che nel tentativo di vendicare quella personalità pasticciona si reinventa un Mr. Hide che con quella personalità comunque si ritrova a fare i conti.  
Un Cattivik capace di trasgredire corteggiando dispetto e cattiveria ma che poi trascende nel ritrovare quella dignità impacciata ma convinta, che accomuna le due personalità. Un personaggio Junghiano per certi aspetti, materialista e trascendente; scassato come la sua 313 temibile come il suo mantello.

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