lunedì 26 maggio 2014

Il grillo nel vespaio II: after market


Entra il titanio e poi l’alluminio, il file, tutto dentro la stampante 3D e poi esce la turbina. Ecco! Il semplicismo del web che semplifica tutto fino alla banalizzazione lasciando pensare o peggio sperare che la tecnologia possa risolvere tutto. Le pale di una turbina o di un compressore sono tra gli oggetti più complicati da progettare e da costruire: ed in pochissimi al mondo lo fanno; spiegarlo a Grillo.

Il valore aggiunto di ciò che si fa va ben oltre la tecnologia: senza voler aggiungere anche concetti di etica. E dunque le stupidaggini che la democrazia liquida ci ha proposto (che poi tanto liquida non è) dovrebbero ora tenere in considerazione che la democrazia del popolo non si esprime solo nella ricerca del consenso: da qualunque parte stia. Ed allora spiegare a Grillo che non ha senso destabilizzare la propria giunta a Parma forse per questioni elettorali, o forse solo in cerca di quella purezza sterile e vuota di etica. Se Pizzarotti si fosse dimesso che forse il web avrebbe eletto un altro sindaco? E quale sarebbe stata la continuità che quella giunta avrebbe potuto avere, per dare seguito al proprio tentativo di amministrazione? Inoltre spiegare a quel cretino di sindaco pentastellato che in una scuola giustificava il fatto che i bimbi si devono pagare il dolce a mensa e quelli che non possono pazienza! .. perché la gente lo vuole! Ma quale ggente! Dov’è qui la visione politica?

Spiegare a Grillo che con un 20 o 25% si deve poter influire senza per questo rincorrere il 100% perché questa è la democrazia.

Spiegare a Grillo che in tema di immigrazione bisognerebbe dire cose quantomeno più chiare e non giocare alle tre carte.

Spiegare a Grillo che anche in tema di euro vale quanto sopra. Non si esce dall’euro o dall’Europa e poi però gli eurobond sono un’opzione.

Spiegare a Grillo che non si stracciano i trattati che istituzioni in rappresentanza di nazioni hanno concordato: e soprattutto non lo si fa davanti alla faccia di nessuno: culona che sia!

Spiegare a Grillo che i tribunali popolari, per quanto benevolmente evocati, sono un’esperienza fatta più volte nella storia: e non ha mai portato bene!

Certo ora lui prende un malox perché non si sa mai e Casaleggio finalmente va in analisi per capire perché si è messo un cappellino, ma rimane quel 20% che sarebbe meglio imparare ad utilizzare per quello che è e non per quello che visioni apocalittiche avrebbero dovuto rendere.

Un anno fa! Un’occasione sprecata per cambiare l’Italia! Ed ora! Certo l’ebetino ha i numeri per provarci, ma come detto nella puntata precedente J dovrà farlo con B e con quei partiti pluri ammaccati, che il sarcasmo pentastellato ha restituito alla storia del paese ed agli onori di quell’esserci: che sterile purezza di pensiero hanno forse definitivamente negato alle stelle.

giovedì 22 maggio 2014

Il grillo caduto nel vespaio?


Lo share dice che la trasmissione è stata un successo ed anzi porterà mila e mila voti in più al movimento 5 stelle: e magari direttamente a Grillo o a Casaleggio! .. possibili ministri.

Certo la maschera che Grillo ha utilizzato era quella appropriata al pubblico di Vespa, e certo i cosiddetti moderati che lo seguono non avrebbero perdonato parolacce e improperi. Dunque! Bè certo per un comunicatore capace qual è Grillo, non era difficile interpretare la sceneggiatura appropriata. Non intendo in cattiva fede! Indossare la maschera che serve per comunicare con qualcuno da cui vuoi farti ascoltare, è semplicemente un esercizio empatico: non necessariamente un inganno dunque.

Detto questo, le considerazioni che mi si appalesano penso non siano così scontate.  Allora! Saper parlare a pubblici diversi denota un ragionamento che va oltre il cielodurismo leghista per esempio. Certo loro sono rimasti agli elmi celtici e a quegli slogan facilmente comprensibili da un pubblico involuto e incazzato. Grillo invece ha a che fare con un pubblico spesso evoluto, piluccato in modo trasversale da tutta quella politica che invece ha fatto di tutto per farsi drenare quei consensi. Ed ora è difficile dare torto a certa incazzatura che non vede di buon occhio il vecchio che si traveste da nuovo, e persino il vecchio che orgogliosamente rimane vecchio: pur di non gestire i sintomi dell’inevitabile fallimento. Questo secondo me è un primo pilastro di quello share mielato.

Ed in questo share  Grillo ha dimostrato le capacità comunicative di Renzi e di B. Volgere lo sguardo delle parole a chi ti può o chi ti vuole ascoltare: attenzione! Non lo sguardo delle idee: perché trasversalità d’accordo! Ma un organico di idee che possano andare bene ai no tav e ai moderati ex berlusconiani lascerebbe pensare a quell’armata Brancaleone che B ha tenuto in piedi per tanti anni: pur di esistere. Ma proprio B ci ha dimostrato: per quanto fosse ancora necessario; che le parole costruiscono la proposta di marketing politico: che non è la proposta politica; ed infatti si sono sfasciati come le repubbliche ex sovietiche; o quelle slave; .. o; insomma tenere dentro da Storace a Bossi doveva essere dura! Ma forse nemmeno tanto vista la qualità intellettuale delle figure. Dunque la democrazia delle parole di Grillo lievita da Vespa: e proprio da Vespa; il dolce della propaganda elettorale capace di ammansire i moderati. Dunque in termini di strategia politica dov’è il nuovo di Grillo?

Detto questo, al sorrisone mielato di Vespa che schizzava ammiccamenti al plastico grillino, forse proprio Grillo non si è accorto del doppio gioco, o forse doppio senso, interessato a quel plastico certo, ma solo perché tutti i collusi, i corrotti, gli sfaccendati, dell’ex pdl in quel plastico non ci stanno!

Intendo.  Fi non è certo data per vincente, (direi il centro destra in genere) e per tanto perché non avvantaggiare Grillo, che nel caso di un avvicinamento al PD lo costringerebbe ad una nuova alleanza: di programma la chiamerebbero; col centro destra forse riunito, forse no, ma che importanza avrebbe: a quella coalizione il PD sarebbe costretto, a meno che non vediate possibile un’alleanza PD M5S con Beppe e Casaleggio magari ministri: uno agli esteri l’altro all’economia per esempio ;-)

Allora quel gongolare mielato nel schizzarlo sul plastico Vespa lo rivolgeva a quell’idea splendida e travolgente, e soprattutto nuova, che non potendo inciuciare Grillo, lo ammansiva con lo share, che certo potrebbe trasformarsi in voti, che non serviranno (a meno che non arrivi la cosiddetta percentuale bulgara) a creare una forza di governo: ma a riproporci questa comoda alleanza che per ora è con quei poveri infedeli e sleali dell’ NCD, e dopo potrebbe essere quasi certamente con FI.

Ecco! Così questa volta a resuscitare il morto non sarà Renzi: come più volte accusato dallo stesso Grillo, ma proprio lui, il mattatore dello share, il comunicatore dell’impossibile, (..qualcuno spieghi come uscire dall’euro e poi magare fare anche gli euro bond.. o qualunque altra cosa dell’economia pentastellata! :) il messia della decrescita: perché a quel punto la crescita tornerà ad essere quella di B.

Certo, a Dio piacendo! J

Ed allora ammesso che non sia demagogico: o incostituzionale direbbe qualcuno (sono tempi in cui l’incostituzionalità di qualcosa centra sempre: a cominciare da quella stessa Corte forse) da che parte starebbe il voto utile?

mercoledì 21 maggio 2014

Era niente


Era niente!

Come il vento caldo sulla pelle

quando scorre.

Bruciando segni vomitati dal tempo

Che galleggiano ignari di ciò che sono: ma non del loro destino.

Era niente!

Come il vento freddo sulla pelle

quando li scolpisce.

Solchi di lamenti

Che pizie assorte hanno dimenticato di tradurre.

Lasciando l’anima alla vertigine di quel niente

Che non è nulla!

E forse tutto.