FARE QUALCOSA PER
MANGIARNE UN PO’ CIASCUNO
Certo ascoltare i big di questa
campagna elettorale che fingono di darsele di santa ragione, J rinunciando persino
all’abituale contegno inglese, lascia sulle labbra una smorfia vagamente
riconducibile ad un sorriso. Poi, per fortuna, c’è sempre qualche parafulmine
cui ricondurre l’eccesso di autostima o di finzione.
Ed allora Santoro serve
per essere immolato dai partigiani di sinistra che lo accusano di aver
proiettato il Silvio in vetta. Mentre quelli di destra sembrano dimenticare che
in quella trasmissione il Silvio ha fatto lo show per il suo pubblico di
affezionati, e probabilmente non per quella massa di indecisi che di fronte al
nulla che ha lasciato pensa che si possa ancora costruire sulle promesse:
peraltro mai mantenute.
Ed allora Santoro scarica l’eccesso di energia degli
uni e degli altri pensando probabilmente solo al suo share. Perché i 100.000
che lo hanno sostenuto probabilmente non sono interessati a quelle strategie
politiche in cui LA7 interviene senz’altro a sostegno di Monti. Del resto il
bipolarismo vero in Italia non c’è mai stato ed allora in questa occasione un
PD troppo forte non farebbe comodo a nessuno: nemmeno al PD stesso, che poi
dovrebbe dimostrare di poter governare con un progetto: possibilmente non
elettorale e di fare dimenticare a una parte del suo possibile elettorato,
(quella cui strizza l’occhio Renzi per esempio) quell’eredità storica che mai
lo renderà uguale al PD USA: nemmeno quando Veltroni dichiarò di essere sempre
stato un Kennediano, o quando il leader Massimo mandò i bombardieri
(condivisibile peraltro) nella Jugoslavia sfasciata proprio da quell’ideologia.
Ed allora basta con l’anti. Si. Perché
fornisce un alibi a tutti! Perché tutti fanno parte di un contesto
generazionale, dal punto di vista politico, che non ha funzionato. Che ci ha
portati qui con questo debito costruito senz’altro sulle incapacità, ma
moltissimo sulla compulsiva ricerca di consenso. Quel consenso che in fondo non
si poteva ottenere solo con le idee, perché a ben guardare le strategie e le
idee messe in campo sono spesso simili: e forse uguali. Già uguali! Bestemmia!
Come possono essere uguali poli opposti? Gli uni a spendere soldi pubblici per mangiare ostriche e gli altri
per lavare gli eskimo! Già come? A leggere i loro programmi di parole e senza
numeri è facile da capire: sembra di leggere le mission che i comunicatori
scrivono per le aziende: sono tutte uguali, certo le parole no. Allora viene da
pensare per chi sono scritte le mission? Non certo per i consumatori, che dopo
un po’ affogano sotto tutte quelle parole inutilmente assemblate solo per dire
loro che l’azienda cerca di fare tutto per loro: inventando prodotti o servizi
pensando a loro, alla società, al mondo, e quando va peggio anche a Dio! Va bè!
Il nostro bipolarismo si è comportato allo stesso modo. Ed alla fine ha
conformato l’offerta incapace di lavorare sulle idee: perché in fondo non
contano, visto che il consenso se lo sono procurato sempre in altri modi:
dispensando favori e contrabbandando le ideologie.
Già! Idee. Ideologie. Consenso.
Così ora il PD dice che mai ha pensato ad una patrimoniale, mentre SEL dice che
in fondo un punto d’incontro con Monti lo si può trovare. Mentre Monti
disconosce un 2012 di vergogna per costruire il quale non bisognava certo
essere dei fenomeni bocconiani, ma piuttosto lascia intravedere che un governo
ancorché costruito con professori, o con i manager tra i più pagati in Italia
(a proposito dove sono finiti!) non riesce a FARE!
Granché se quelle carriere erano costruite, invece J, all’ombra di poteri forti: vedi la chiesa o le organizzazioni di
turno! Troppo complicato da capire? No! Ed infatti Lui, invece! Cerca e chiede sempre la solita cosa: il voto
e la patata. J Ecco
perché si necessitano.
Ed ecco perché Monti serviva da subito, non come tecnico,
ma come politico, perché continuassero a necessitarsi. In fondo non aggiunge
nulla di nuovo al panorama politico. Il conflitto di interessi rimane: Monti la
sua campagna elettorale la fa negli stabilimenti della Fiat! O al Km Rosso
della Brembo (vedi Bombassei e confindustria) mentre ai concessionari della
Ferrari non c’è nemmeno bisogno di passare. Ed allora! Basta non candidarsi
direttamente e lasciare che lo facciano persone che ti sono vicine, per
eliminare l’ombra del conflitto d’interessi? Già!
Così un ago della bilancia
nella peggiore delle ipotesi serve sempre! Non per garantire una proposta
alternativa, ma per fare in modo che continuino a necessitarsi, così come
diceva il buon Parmenide tutto cambia:
ma nulla cambia!
Ed allora! Già! Ed allora
probabilmente abbiamo la politica che ci meritiamo. Forse perché noi italiani
siamo fatti così. Dai tempi dell’impero! Quello romano J quando gli inciuci si
risolvevano con qualche pugnalata! Ora si risolvono con la spartizione. Che
nell’immediato non è violenta e dopo ci libera anche dai sensi di colpa. Tanto
un parafulmine lo si trova sempre. Così piazzale Loreto servì a liberare un
processo auto assolutorio per aver reso Mussolini grande. Mentre le monetine
servirono per quello nei confronti di Craxi. Ma allora! È davvero questa la
politica che ci meritiamo?
Ieri ho partecipato all’incontro
che Oscar Giannino ha tenuto a Forlì. Personalmente condivido quei 10 punti di
programma e la passione con cui ne parla. Ma al di là delle idee ci sono i
numeri ed i fatti. Allora facendo due conti in questi anni di euro: del
maledetto euro a sentire qualcuno, ci siamo giovati di tassi d’interesse come
quelli tedeschi, mentre con la nostra liretta erano mediamente attorno al 12%.
Dunque mediamente otto punti di differenza. Quegli otto punti di interesse in
meno gravando sul debito che avevamo ed attualizzando il tutto ad oggi (dal
primo giorno dell’euro ad oggi) avrebbero dato un montante di circa 700 miliardi di euro. Ad
oggi cioè avremmo 700 miliardi di debito in meno se solo questa politica avesse
fatto nulla! Cioè!!! Capite?!! Saremmo tra quelli messi meglio in Europa (anche
della Germania!!) se solo la nostra politica avesse fatto nulla. E invece hanno
voluto fare i politici! E l’hanno fatto gestendo l’azzardo morale!
Eh lo so!! C’è una vena di demagogia e
qualunquismo in queste affermazioni. Eh lo so! Scusate! Perché in fondo c’è
ancora chi pensa alla liretta, alle svalutazioni, e al fatto che una banca
centrale debba stampare moneta e lasciare che l’inflazione si mangi il debito e
che debba andare sempre e solo così, e .. va bè! Sta a vedere che il calderolo
d’oro ce lo meritiamo davvero. Un debito in calderoli d’oro! Così ne coniamo
quanti ne vogliamo: o meglio per tutto l’oro che abbiamo! Mi ricorda tanto
qualcuno che un tempo disse di donare le fedi alla patria: scusate allora era
per farne cannoni! Ma era stato un matrimonio anche quello, e poi servì Loreto
per il divorzio. Solo per dire che è facile riempirsi la pancia con le
ideologie, ma poi bisogna anche trovare il modo di digerirle.
Allora perché cambiare questa
accomodante alternanza di burattini! In fondo fino ad ora è andata così! Ed ora
si aggiunge la paura a rilanciare il vecchio ritornello del voto utile. Perché
cari miei il voto può esprimere un mal di pancia, oppure una testimonianza,
oppure persino un’idea (Bersani forse intendeva ideologia perché proporre idee
in questo paese è sempre stata più una lotta di testimonianza: vedi Pannella),
oppure a non fare vincere qualcuno! Già. A non fare vincere qualcuno. Che sia
questo l’arcano? Bè Berlusconi potrebbe dire a pieno diritto le stesse cose: ed
infatti le dice! Allora cos’è questo voto utile?! E soprattutto a chi serve
veramente se non a questo bipolarismo malato che per continuare ad esistere
deve continuare a sostenersi: promettendo e idealizzando, sempre le stesse
cose. La seconda repubblica è stata anche peggiore della prima, perché ne ha
conservato tutti i difetti aumentandone a dismisura, per quanto sembrasse
incredibile, la rozzezza.
Ed allora ad un voto utile rozzo
ed uguale a se stesso sarebbe meglio contrapporre un pensiero utile e capace di
guardare al mondo senza paura.
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