domenica 20 gennaio 2013

IL VOTO UTILE E LA PATATA:


FARE   QUALCOSA PER  MANGIARNE UN PO’ CIASCUNO

Certo ascoltare i big di questa campagna elettorale che fingono di darsele di santa ragione, J rinunciando persino all’abituale contegno inglese, lascia sulle labbra una smorfia vagamente riconducibile ad un sorriso. Poi, per fortuna, c’è sempre qualche parafulmine cui ricondurre l’eccesso di autostima o di finzione.
Ed allora Santoro serve per essere immolato dai partigiani di sinistra che lo accusano di aver proiettato il Silvio in vetta. Mentre quelli di destra sembrano dimenticare che in quella trasmissione il Silvio ha fatto lo show per il suo pubblico di affezionati, e probabilmente non per quella massa di indecisi che di fronte al nulla che ha lasciato pensa che si possa ancora costruire sulle promesse: peraltro mai mantenute.
Ed allora Santoro scarica l’eccesso di energia degli uni e degli altri pensando probabilmente solo al suo share. Perché i 100.000 che lo hanno sostenuto probabilmente non sono interessati a quelle strategie politiche in cui LA7 interviene senz’altro a sostegno di Monti. Del resto il bipolarismo vero in Italia non c’è mai stato ed allora in questa occasione un PD troppo forte non farebbe comodo a nessuno: nemmeno al PD stesso, che poi dovrebbe dimostrare di poter governare con un progetto: possibilmente non elettorale e di fare dimenticare a una parte del suo possibile elettorato, (quella cui strizza l’occhio Renzi per esempio) quell’eredità storica che mai lo renderà uguale al PD USA: nemmeno quando Veltroni dichiarò di essere sempre stato un Kennediano, o quando il leader Massimo mandò i bombardieri (condivisibile peraltro) nella Jugoslavia sfasciata proprio da quell’ideologia.

 Ecco perché Silvio ha fatto comodo. E lo fa tutt’ora. Al PDL ma anche al PD. Ecco perché il leader Massimo non risolse il conflitto di interessi. Buttò sul tavolo una cambiale che loro avrebbero potuto riscuotere ed il PDL sarebbe stato disposto a pagare: perché in fondo l’uno senza l’altro forse non sarebbero nemmeno arrivati sin qui.
 

Ed allora basta con l’anti. Si. Perché fornisce un alibi a tutti! Perché tutti fanno parte di un contesto generazionale, dal punto di vista politico, che non ha funzionato. Che ci ha portati qui con questo debito costruito senz’altro sulle incapacità, ma moltissimo sulla compulsiva ricerca di consenso. Quel consenso che in fondo non si poteva ottenere solo con le idee, perché a ben guardare le strategie e le idee messe in campo sono spesso simili: e forse uguali. Già uguali! Bestemmia! Come possono essere uguali poli opposti? Gli uni a spendere soldi  pubblici per mangiare ostriche e gli altri per lavare gli eskimo! Già come? A leggere i loro programmi di parole e senza numeri è facile da capire: sembra di leggere le mission che i comunicatori scrivono per le aziende: sono tutte uguali, certo le parole no. Allora viene da pensare per chi sono scritte le mission? Non certo per i consumatori, che dopo un po’ affogano sotto tutte quelle parole inutilmente assemblate solo per dire loro che l’azienda cerca di fare tutto per loro: inventando prodotti o servizi pensando a loro, alla società, al mondo, e quando va peggio anche a Dio! Va bè! Il nostro bipolarismo si è comportato allo stesso modo. Ed alla fine ha conformato l’offerta incapace di lavorare sulle idee: perché in fondo non contano, visto che il consenso se lo sono procurato sempre in altri modi: dispensando favori e contrabbandando le ideologie.
 

Già! Idee. Ideologie. Consenso. Così ora il PD dice che mai ha pensato ad una patrimoniale, mentre SEL dice che in fondo un punto d’incontro con Monti lo si può trovare. Mentre Monti disconosce un 2012 di vergogna per costruire il quale non bisognava certo essere dei fenomeni bocconiani, ma piuttosto lascia intravedere che un governo ancorché costruito con professori, o con i manager tra i più pagati in Italia (a proposito dove sono finiti!) non riesce a FARE!  Granché se quelle carriere erano costruite, invece J, all’ombra di poteri  forti: vedi la chiesa o le organizzazioni di turno! Troppo complicato da capire? No! Ed infatti Lui, invece!  Cerca e chiede sempre la solita cosa: il voto e la patata. J Ecco perché si necessitano.
Ed ecco perché Monti serviva da subito, non come tecnico, ma come politico, perché continuassero a necessitarsi. In fondo non aggiunge nulla di nuovo al panorama politico. Il conflitto di interessi rimane: Monti la sua campagna elettorale la fa negli stabilimenti della Fiat! O al Km Rosso della Brembo (vedi Bombassei e confindustria) mentre ai concessionari della Ferrari non c’è nemmeno bisogno di passare. Ed allora! Basta non candidarsi direttamente e lasciare che lo facciano persone che ti sono vicine, per eliminare l’ombra del conflitto d’interessi? Già!
Così un ago della bilancia nella peggiore delle ipotesi serve sempre! Non per garantire una proposta alternativa, ma per fare in modo che continuino a necessitarsi, così come diceva il buon Parmenide tutto cambia:  ma nulla cambia!
 

Ed allora! Già! Ed allora probabilmente abbiamo la politica che ci meritiamo. Forse perché noi italiani siamo fatti così. Dai tempi dell’impero! Quello romano J quando gli inciuci si risolvevano con qualche pugnalata! Ora si risolvono con la spartizione. Che nell’immediato non è violenta e dopo ci libera anche dai sensi di colpa. Tanto un parafulmine lo si trova sempre. Così piazzale Loreto servì a liberare un processo auto assolutorio per aver reso Mussolini grande. Mentre le monetine servirono per quello nei confronti di Craxi. Ma allora! È davvero questa la politica che ci meritiamo?

Ieri ho partecipato all’incontro che Oscar Giannino ha tenuto a Forlì. Personalmente condivido quei 10 punti di programma e la passione con cui ne parla. Ma al di là delle idee ci sono i numeri ed i fatti. Allora facendo due conti in questi anni di euro: del maledetto euro a sentire qualcuno, ci siamo giovati di tassi d’interesse come quelli tedeschi, mentre con la nostra liretta erano mediamente attorno al 12%. Dunque mediamente otto punti di differenza. Quegli otto punti di interesse in meno gravando sul debito che avevamo ed attualizzando il tutto ad oggi (dal primo giorno dell’euro ad oggi) avrebbero dato un montante di circa 700 miliardi di euro. Ad oggi cioè avremmo 700 miliardi di debito in meno se solo questa politica avesse fatto nulla! Cioè!!! Capite?!! Saremmo tra quelli messi meglio in Europa (anche della Germania!!) se solo la nostra politica avesse fatto nulla. E invece hanno voluto fare i politici! E l’hanno fatto gestendo l’azzardo morale!  
Eh lo so!! C’è una vena di demagogia e qualunquismo in queste affermazioni. Eh lo so! Scusate! Perché in fondo c’è ancora chi pensa alla liretta, alle svalutazioni, e al fatto che una banca centrale debba stampare moneta e lasciare che l’inflazione si mangi il debito e che debba andare sempre e solo così, e .. va bè! Sta a vedere che il calderolo d’oro ce lo meritiamo davvero. Un debito in calderoli d’oro! Così ne coniamo quanti ne vogliamo: o meglio per tutto l’oro che abbiamo! Mi ricorda tanto qualcuno che un tempo disse di donare le fedi alla patria: scusate allora era per farne cannoni! Ma era stato un matrimonio anche quello, e poi servì Loreto per il divorzio. Solo per dire che è facile riempirsi la pancia con le ideologie, ma poi bisogna anche trovare il modo di digerirle.

Allora perché cambiare questa accomodante alternanza di burattini! In fondo fino ad ora è andata così! Ed ora si aggiunge la paura a rilanciare il vecchio ritornello del voto utile. Perché cari miei il voto può esprimere un mal di pancia, oppure una testimonianza, oppure persino un’idea (Bersani forse intendeva ideologia perché proporre idee in questo paese è sempre stata più una lotta di testimonianza: vedi Pannella), oppure a non fare vincere qualcuno! Già. A non fare vincere qualcuno. Che sia questo l’arcano? Bè Berlusconi potrebbe dire a pieno diritto le stesse cose: ed infatti le dice! Allora cos’è questo voto utile?! E soprattutto a chi serve veramente se non a questo bipolarismo malato che per continuare ad esistere deve continuare a sostenersi: promettendo e idealizzando, sempre le stesse cose. La seconda repubblica è stata anche peggiore della prima, perché ne ha conservato tutti i difetti aumentandone a dismisura, per quanto sembrasse incredibile, la rozzezza.

Ed allora ad un voto utile rozzo ed uguale a se stesso sarebbe meglio contrapporre un pensiero utile e capace di guardare al mondo senza paura.

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