Quella di piazzale Loreto per
intenderci, quella per cui dopo un ventennio di fascismo moltissimi erano
disposti a sputare sui simboli di quel regime che hanno lungamente assolto e
ipocritamente giustificato, quella per cui dopo l’irresponsabile ubriacatura
che ci aveva dato gratuitamente (ironica per chi non lo avesse capito :-) Craxi si decise di seppellirlo sotto una
montagna di monetine, ed ora a quella per Berlusconi che tra urla e svenimenti
dichiara di aver fatto l’ennesimo gesto generoso perché l’Italia è il paese che
vuole ancora bene.
Ed allora quando si sostiene così
a lungo tanta inadeguatezza si finisce per smaltire la sbornia con quel gesto divago
e riparatore dell’ autoassoluzione ipocrita.
Ed allora piazzale Loreto torna sempre fuori con la sua eredità edificata
sulle passioni e troppo poco sulla ragione. Ma se è pur vero che non c’è nulla
di peggio delle violenze dei vincitori sui vinti, è pur vero che le urla ed un po’
di dissenso sono ammessi e persino comprensibili.
E dunque piazzale Loreto era un’altra
cosa, mentre quelle monetine peraltro meritate, erano solo il dissenso di chi
non era più costretto ad accettare tutte quelle ipocrisie, su cui peraltro
nulla avrebbe potuto fare perché non si combatte contro i mulini a vento. Ed ora
anche questa politica non accetta il dissenso pur rumoroso, ma dissenso, non
terrorismo, ed anzi risponde a questo dissenso col vaffanculo del ministro Romani,
o col dito medio del presidente della regione Lombardia Formigoni, o col gesto
dell’ombrello di Di Pietro o.. va bé! Questo
è dissenso ma la politica non lo capisce, la violenza forse era quella per cui
si sono definiti brigatisti i magistrati
o quella per cui un parlamento di una Repubblica non terzomondista è stato
costretto a votare su delle nefandezze: ma questa l’hanno chiamata crescita e
modernità.
Il discorso con cui il presidente
Napolitano ha annunciato l’incarico a Monti è stato ineccepibile e
responsabile. Ed il Quirinale si è dimostrato una delle poche istituzioni davvero
al di sopra delle parti, ed allora perché continuare a pensare che la
mediazione che ha svolto sia lesiva della democrazia? Perché chi occupava altre
istituzioni, se pur ormai impresentabile era eletto dal popolo? Le ondate
plebiscitarie sono pericolose e piazzale Loreto è lì a ricordarlo, e del resto
se qualcuno svende la credibilità di una nazione non si capisce per quale
motivo in una Repubblica parlamentare debba per forza arrivare a fine mandato! Sembrano
un po’ quelle idee campaniliste che alimentavano le lotte tra Oriazi e Curiazi,
.. bé ma in fondo discendiamo da lì, e quindi perché lamentarsi di un po’ di
dissenso, mancanza di sobrietà dice qualcuno: e della mortadella mangiata
dentro l’aula parlamentare quando cadde Prodi?!
O del nodo scorsoio che sempre lì dentro portò la lega? Ma chissenefrega! Magari quella mortadella era anche buona! Ed in
fondo quel cappio si è dimostrato fragile. Sobrietà non vuol dire che non si
debba accettare il dissenso, pur rumoroso e folkloristico che sia.
Allora si potrebbe persino
pensare che la congiura internazionale non centra, ed a quale scopo del resto! Che
forse la politica italiana era così forte da poter influire sull’agenda
politica internazionale? Bé un po’ megalomani lo siamo. No è più semplice, noi a questa classe
politica abbiamo assolto i vizi perché volevamo che essa li assolvesse a noi,
ma a livello internazionale, l’altra politica, si vergognava di farsi
fotografare vicino ad alcune istituzioni italiane, semplicemente perché non ne
aveva più alcun vantaggio d’immagine.
Basta assoluzioni quindi, questa
classe politica fa cagare perché del sogno di modernizzazione che Berlusconi
aveva promesso quando partì ed in cui molti, me compreso, hanno creduto, non c’è
rimasto nulla, ed anzi si è trasformato in un incubo sceneggiato dentro gli
abusi i privilegi e le incapacità di tutta questa classe dirigente.
Una nuova stagione si dovrebbe aprire
e sta a Monti tentare di farlo, c’è da augurarsi che ci riesca e faccia
dimenticare tanta sciatteria politica e tanta ignoranza istituzionale, e che
ministri come Calderoli e Bossi rimangano possibili solo nella brillante mente
di Crozza.
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