giovedì 24 novembre 2011

Versi diversi,.. pensando a G. Lorca




La ragione sufficiente


Inseguo il destino!
Abbraccio
la sorte.
Lune nere!
Polvere
d'oro.
Impavido,
il cigno
canta
il suo desiderio.



l'incontro


Leggero,
come l'aria
la inseguii.
Veloce come un lampo
la raggiunsi.
Profumo
sleale.
Divago
pegno.
Combattei,
ma la vita
giocò;
con il mio tempo.


La rivelazione


Menzognera scorre,
nascosta
tra i sentimenti sinceri.
Non sei tu
la provvida promessa,
ti vedo,
ma non ti riconosco
cerco di leggere
le tue note;
ti stono.

domenica 13 novembre 2011

La sindrome dell’autoassoluzione



Quella di piazzale Loreto per intenderci, quella per cui dopo un ventennio di fascismo moltissimi erano disposti a sputare sui simboli di quel regime che hanno lungamente assolto e ipocritamente giustificato, quella per cui dopo l’irresponsabile ubriacatura che ci aveva dato gratuitamente (ironica per chi non lo avesse capito :-) Craxi si decise di seppellirlo sotto una montagna di monetine, ed ora a quella per Berlusconi che tra urla e svenimenti dichiara di aver fatto l’ennesimo gesto generoso perché l’Italia è il paese che vuole ancora bene. 

Ed allora quando si sostiene così a lungo tanta inadeguatezza si finisce per smaltire la sbornia con quel gesto divago e riparatore dell’ autoassoluzione ipocrita.  Ed allora piazzale Loreto torna sempre fuori con la sua eredità edificata sulle passioni e troppo poco sulla ragione. Ma se è pur vero che non c’è nulla di peggio delle violenze dei vincitori sui vinti, è pur vero che le urla ed un po’ di dissenso sono ammessi e persino comprensibili. 

E dunque piazzale Loreto era un’altra cosa, mentre quelle monetine peraltro meritate, erano solo il dissenso di chi non era più costretto ad accettare tutte quelle ipocrisie, su cui peraltro nulla avrebbe potuto fare perché non si combatte contro i mulini a vento. Ed ora anche questa politica non accetta il dissenso pur rumoroso, ma dissenso, non terrorismo, ed anzi risponde a questo dissenso col vaffanculo del ministro Romani, o col dito medio del presidente della regione Lombardia Formigoni, o col gesto dell’ombrello di Di Pietro o.. va bé!  Questo è dissenso ma la politica non lo capisce, la violenza forse era quella per cui si sono definiti  brigatisti i magistrati o quella per cui un parlamento di una Repubblica non terzomondista è stato costretto a votare su delle nefandezze: ma questa l’hanno chiamata crescita e modernità.

Il discorso con cui il presidente Napolitano ha annunciato l’incarico a Monti è stato ineccepibile e responsabile. Ed il Quirinale si è dimostrato una delle poche istituzioni davvero al di sopra delle parti, ed allora perché continuare a pensare che la mediazione che ha svolto sia lesiva della democrazia? Perché chi occupava altre istituzioni, se pur ormai impresentabile era eletto dal popolo? Le ondate plebiscitarie sono pericolose e piazzale Loreto è lì a ricordarlo, e del resto se qualcuno svende la credibilità di una nazione non si capisce per quale motivo in una Repubblica parlamentare debba per forza arrivare a fine mandato! Sembrano un po’ quelle idee campaniliste che alimentavano le lotte tra Oriazi e Curiazi, .. bé ma in fondo discendiamo da lì, e quindi perché lamentarsi di un po’ di dissenso, mancanza di sobrietà dice qualcuno: e della mortadella mangiata dentro l’aula parlamentare quando cadde Prodi?!  O del nodo scorsoio che sempre lì dentro portò la lega? Ma chissenefrega!  Magari quella mortadella era anche buona! Ed in fondo quel cappio si è dimostrato fragile. Sobrietà non vuol dire che non si debba accettare il dissenso, pur rumoroso e folkloristico che sia.

Allora si potrebbe persino pensare che la congiura internazionale non centra, ed a quale scopo del resto! Che forse la politica italiana era così forte da poter influire sull’agenda politica internazionale? Bé un po’ megalomani lo siamo.  No è più semplice, noi a questa classe politica abbiamo assolto i vizi perché volevamo che essa li assolvesse a noi, ma a livello internazionale, l’altra politica, si vergognava di farsi fotografare vicino ad alcune istituzioni italiane, semplicemente perché non ne aveva più alcun vantaggio d’immagine. 

Basta assoluzioni quindi, questa classe politica fa cagare perché del sogno di modernizzazione che Berlusconi aveva promesso quando partì ed in cui molti, me compreso, hanno creduto, non c’è rimasto nulla, ed anzi si è trasformato in un incubo sceneggiato dentro gli abusi i privilegi e le incapacità di tutta questa classe dirigente.

Una nuova stagione si dovrebbe aprire e sta a Monti tentare di farlo, c’è da augurarsi che ci riesca e faccia dimenticare tanta sciatteria politica e tanta ignoranza istituzionale, e che ministri come Calderoli e Bossi rimangano possibili solo nella brillante mente di Crozza.

sabato 12 novembre 2011

I guardiani della democrazia.. opsss … gli angeli della democrazia



Bé questa definizione,.. quella dei guardiani, è venuta fuori nell’ultima Réunion di Ferrara, quella che ha radunato i super berlusconiani. Più che una Réunion di sostegno politico sembrava un rito masochista giapponese ma al di la dei giudizi personali i nomi coinvolti quali erano! Per il governo la Santanché e Rotondi tra i personaggi di spicco la Maiolo: che ha detto di essere manzoniana e poi i soliti giornalisti palesemente partigiani.  Ora fermo restando che ognuno ha il diritto di pensarla come crede, ciascuno dei possibili nomi coinvolti (quelli di cui si parla perlomeno) da Monti ha un curriculum di almeno dieci pagine e pensare che la maschera della Maiolo per esempio o anche quella della Santanché, per non coinvolgere Minetti, Trota, Calderoli, Bossi, .. insomma se ne potrebbero trovare qualche decina che messi tutti insieme non fanno un curriculum di dieci pagine.  E da qui infatti la surreale proposta che sembrava che il pdl volesse fare: ok a Monti basta che i ministri di quel governo poi non si presentino alle politiche.  Bé come si dice, la paura fa 90, e del resto chi potrebbe ricandidare Ignazio, o Sacconi, o Bossi, o Calderoli, o la Meloni, o.. va bé indipendentemente da come uno la pensi lo spessore che hanno è abbastanza semplice da valutare, e l’area liberale farebbe presto a trovare nuove facce: certo è anche una speranza.


Allora l’analisi è semplice, questo governo è partito con una maggioranza di 390 onorevoli.. va bé onorevoli, ed ora se non ce l’hanno più non si capisce cosa vogliano.  Il popolo aveva votato: certo, ma questa è una democrazia parlamentare e dunque.  Del resto non sembra che a suo tempo avessero pensato alle indicazioni del popolo nell’assoldare i responsabili, .. :-)  Va bé certo che anche lasciare in mano a Cirino Pomicino la mediazione politica – si chiama così - per richiamare altri responsabili, vedi Carlucci, fa veramente ridere e lascia molti dubbi sulle qualità di chi dice di rappresentarci.  


Un governo tecnico di quello spessore potrebbe rappresentarci meno solo perché non eletto? Bé in fondo quel governo riceverebbe un mandato dal presidente della Repubblica e i voti dovrebbe cercarseli in parlamento, allora dov’è la sospensione della democrazia? Ma un colpo alla dignità nazionale certo c’è stata, ma non tanto o non solo per le risatine imprudenti ed irresponsabili, ma piuttosto per manifesta incapacità al governo del paese, che per tutti i mesi estivi è stato costretto a seguire le stupidaggini con cui questa politica personalizzava il proprio mandato mentre il mondo andava in fiamme. Ed allora mentre andava tutto bene, per qualcuno, si discuteva di processo breve, o lungo? :-) e di intercettazioni, e dei magistrati che origliano dentro i vizi dei politici e alla fine il parlamento della settima o forse ottava potenza economica mondiale, ha dovuto votare per sancire che Ruby fosse la nipote del faraone.  Però per i cattolici integralisti come Giovanardi e Sacconi la Englaro poteva avere figli, però nella camera da letto dei potenti non si guarda perché il vizio privato non è peccato: lo disse anche mons. Fisichella! :-)
 

Ed allora perché pensare di rimanere nelle mani di uno che si definì, tra le tante, un uomo duro e con le palle, e perché continuare ad accettare i modelli di società che propone ispirati da Mora, Corona, Minetti, solo perché gli hanno permesso di abbassare i costi delle produzioni Mediaset e quindi di guadagnare di più: ed ora fa anche il croupier così oltre ad un ex premier operaio ora c’è anche quello che gioca d’azzardo. Partendo da 390 per ridursi così e mettersi contro tutti anche a livello internazionale, forse il problema non è il complotto, ma una questione di credibilità.


Del resto le regole, anzi le non regole, della finanza internazionale, e soprattutto americana, sono quelle, e quelle subiscono tutti, se hanno colpito per prima l’Italia, tra i grandi, un motivo che non dipenda dai magistrati italiani e dalla stampa comunista, ci sarà! O sarà che tutto il resto del mondo gli origlia alla porta della camera da letto?


E comunque quando si tocca il fondo in questo modo non basta più nemmeno rispolverare la retorica dei simboli religiosi o patriottici: Berlusconi che parla di patriottismo è davvero comico! Più o meno come Fisichella che parla di religione. :-)  Ed è così che vengono fuori le aberrazioni del primo congresso del movimento di Scilipoti, il cui motto era Patria, Religione e Famiglia. Ha ragione Crozza quando consiglia di non andare al bar di guerre stellari per assoldare i politici, e questo naturalmente vale per tutti.


In futuro certo dovranno cambiare i modelli politici, ma anche quelli sociali e l’Europa dovrà decidere se vuole continuare ad esistere: perché certo questo non è un periodo decadente solo per noi ed anzi il direttorio francese tedesco lo ha esteso a tutta l’Europa, ed allora sarebbe bene che la BCE fosse una vera banca centrale capace di difendere l’euro e di fare politica monetaria: prestando denari direttamente agli stati per esempio e non alle banche.


Comunque oggi una notizia è arrivata e dopo 17anni una specie di liberazione in effetti c’è stata, e se Dio vuole alcuni dei personaggi che si sono visti sino ad oggi potrebbero persino sparire: speriamo che il bar di guerre stellari chiuda.


Va bé è tardi! E chiuderei chiedendo ai difensori della democrazia dov’erano quando gli avventori di quel bar promulgavano tutte quelle leggi che hanno ipocritamente sostenuto, calpestando quel diritto che ci dovrebbe rendere tutti uguali di fronte alla legge: dimenticavo erano in parlamento a votare convintamente e dopo sofferta riflessione sulle qualità della nipote del faraone.

sabato 5 novembre 2011

in nome di Dio dello Stato e.. vattene


Stipendi tricolore

Dentro tutta questa confusione di malattie e di ricette economiche finalmente due idee interessanti.   

Una viene da un cittadino che comprandosi una pagina del Corriere della Sera invita gli italiani a comperarsi titoli di stato, perché, dice,  cercando di risolverci i problemi da soli riusciremmo in due intenti: il primo riappropriarci del debito, il secondo dimostrare alla casta il senso della propria inutilità. 

Trovo intelligente questa provocazione, che in realtà è molto funzionale ai problemi che vuole affrontare.  Infatti riappropriandoci del debito lo toglieremo dalle mani della speculazione internazionale, (Giappone docet) e riusciremmo ad aiutare i consumi interni perché i guadagni che se ne potrebbero trarre,  peraltro gli interessi ora sono alti, sarebbero riutilizzati in spesa interna.  Poi per rispondere alle eventuali paure direi che in caso di fallimento dell’Italia, possibile ma improbabile, avere in portafoglio dei titoli di stato o degli euro non cambierebbe così tanto in termini di svalutazione del patrimonio … e dunque tanto vale rendersi utili e fare qualcosa.

I’altra idea altrettanto interessante viene, ebbene si, da Storace che in un rigurgito di funzione sociale della politica propone che tutti i politici vengano remunerati, e cioè pagati, con i titoli di stato.  

Ebbene, in fondo sono i primi a doverci credere ed i primi ad essere responsabili per tutte le cazzate che hanno fatto loro ed i loro predecessori, e dunque la proposta sembra molto di più di una provocazione.
E comunque indipendentemente dalle ricette penso che abbia ragione il populista e liberista Renzi, la spia del nemico, quando afferma che un ricambio generazionale della politica sarebbe comunque di per sé un risultato. In fondo qual è il risultato dei dinosauri: almeno per un ventennio hanno fatto solo danni (mi viene in mente un’altro ventennio) ed allora perché non cambiare generazioni: andate in pensione! 

Concluderei con una provocazione di politica internazionale che sulla stampa, vedi Financial Times si propone con un sussulto:

in nome di Dio dello Stato e .. ed aggiungerei del popolo vattene opsss andatevene.