Bè oggi sono successe tante cose, anche se in fondo è stata una giornata come tante. Quelle in cui le cose succedono a nostra insaputa. Ma tanto! Scorrono! Quasi sempre a nostra insaputa, perché la pigrizia, o l’opportunismo dietro cui ci nascondiamo, o le ipocrisie ideologiche dietro cui le nascondiamo, le lasciano passare inutilmente: come cronaca. E basta! Quasi mai per incapacità vera comunque. No! Non è l’incapacità che ci frega. E nemmeno la sensibilità: in tanti siamo capaci di spendere qualche lacrima davanti ad immagini ben organizzate. È più difficile indignarsi! Perché per farlo occorre quell’impegno che l’opportunismo ci nega mentre la pigrizia lo traduce sempre in qualcosa di più facile: per qualcun altro! Va bè! Quel qualcun altro è sempre lo stronzo che dovrebbe fare tutto, perché ha i soldi per farlo, il tempo per farlo, le conoscenze, ed a volte persino la voglia. Va bè! Basterebbe la voglia.
Ma in fondo cosa possiamo fare noi? Non possiamo cambiare nulla! Sono gli altri che comandano. Che governano. Che fanno! Ed allora perché indignarci? Non serve! E se qualcuno ci prova è perché non aveva nulla da fare, oppure ce l’ha messo qualcuno: a fare quella cosa lì! Già! C’è sempre qualcuno che mette qualcun altro a fare quella cosa lì. O a dire quella cosa lì! Allora! Che si indigni lui!
Oggi. la Siria sull’orlo di un baratro che sapientemente quel qualcuno sposta, ci dice che il tempo è fermo ai paradigmi di tanti anni fa. Allora! Aveva ragione Parmenide: nulla cambia! Già, lui la sapeva lunga. In quel paradigma Russia: anzi Unione Sovietica e Cina si contendevano la Cambogia mentre quel qualcun altro: gli Usa erano spettatori più o meno attivi: ma non protagonisti. Così arrivò Poi Pot. Il macellaio. Che concimava le palme con i cadaveri del suo popolo. Del suo popolo? Come se un macellaio psicopatico potesse governare. Un popolo! In fondo, un fantoccio cinese. Già! I peggiori massacri della storia dell’umanità! Perpetrati da un fantoccio. In Siria lo schema è lo stesso. Gli attori sono gli stessi. Disposti allo stesso modo. Accidenti! Cambia solo il fantoccio! Ma in fondo cosa può fare l’Onu! E l’Europa! Bè certo. Se ci fosse! E noi! Bè qualche lacrimuccia mentre mangiamo! Certo quella non si nega a nessuno. Certo di cose nel 2011 in nord Africa ne sono successe tante. Ma perché allora la Siria è importante! Proprio per quel paradigma, e per gli attori coinvolti: vedi Cambogia. Ma in fondo è cronaca! Al massimo tra un po’ sarà storia! Già. Non si impara mai!
Oggi. News week ha titolato: “ Obama ha fallito! Non ha fatto quello che diceva. Ci serve un nuovo presidente” la notizia di per sé non fa ridere, personalmente voterei Obama, ma in fondo ognuno ha il diritto di pensarla come vuole. Quello che mi ha fatto ridere è stata la trasposizione di questa notizia nel panorama politico domestico. Tanto siamo in clima elettorale. Ora sappiamo che il debito che abbiamo ci sta creando questi casini. E sappiamo anche chi ha contribuito. Perché tanto i nostri politici sono per gran parte gli stessi dagli anni ’80. Certo lo stile in Italia è sempre stato quello con cui ex dirigenti - per fortuna - della Sicilia hanno saccheggiato le istituzioni ed i contribuenti: cioè noi, piazzando loro fedeli dappertutto e facendo regalie medievali ovunque. E magari si ripresenteranno. Con un nuovo look, all’ombra di un calciatore, o forse di una escort! E noi li rivoteremo! Sono così bravi a fare promesse! Sono così bravi a sembrare ciò che non sono. In fondo! Basta un’auto blu! Un lampeggiante. Una scorta! Certo quella non si nega a nessuno. Già, non si nega a nessuno. Ma se fosse rischio professionale! In fondo se uno cade da un’impalcatura si chiama rischio professionale. E si muore. Anzi per quello si muore davvero: non come con i proiettili che arrivano per posta. Già ma questa è demagogia! Così la scorta di Calderoli, oggi, ho scoperto, che ci costava 450.000 euri: dico euri, all’anno. Forse nemmeno la più cara, ma certo, per Calderoli. In fondo sotto casa della Merkel c’è una guardia: in divisa! E ma si sa! La Merkel non disegna magliette! E non compra lauree! Scusate! Ma questa era veramente troppo facile. La Cancellieri gli ha ridotto la scorta! Ridotto non vuol dire eliminata! Già le lauree sembra che convenga comprarle cara ministro Cancellieri. Certo par condicio: Fini, e tutti gli altri. E tutti quelli che in questi ultimi trent’anni ci hanno spiegato che le politiche del debito servivano per la crescita, e per stare bene, ed in fondo l’industria non era il fine di un paese moderno. Così i soldi bisognava farli girare ed a questo pensava la finanza. Poi. Certo il futuro era nei servizi. Marketing politico. Di cui i socialisti si fecero grandi interpreti. Le monetine non bastarono! No. Molti si riciclarono ed altri poi sono stati sdoganati: tentativi per cancellare dazi sono arrivati persino in Tunisia. E poi! Già! Ma questa è demagogia.
Oggi. Certo oggi! Monti al meeting ha detto la sua. E poi Passera. E poi. Tutta la politica che passerà! Certo i tempi di Parsifal sono finiti e lo striscione celeste “ Silvio ritorna “ forse era lì per ricordarci che non sono mai esistiti. Parsifal! Il più mistico dei cercatori. Pensare che ha dovuto sdoganare mezza giunta lombarda! Ma ora si parla di infinito. Non di quello che Einstein ingabbiò nelle sue formule, ma piuttosto di quello che ingabbia il malessere e la stanchezza con cui certe: quelle formule politiche vengono riproposte allo sfinimento. Viva lo spirito! Ma CL sa cos’è lo spirito? Si Silvio ritorna! E questa volta per favore ricominciamo da Locke o da Hobbes. Sgargì forse non li conosceva. Ma come loro aveva capito che la dignità ha un limite, che persino lo spirito non può prevaricare, perché se uno ha deciso di farla finita dandosi fuoco, forse qualcosina allo spirito aveva provato a dirla. Ma si sa! La mente è debole. E poi se uno vuole lavorare qualcosa da fare lo trova sempre. E poi! In fondo! Già in fondo quando serve bisogna fare qualunque cosa! Lo spirito lo sa. Per questo i voti di castità e di povertà aiutano a fare qualunque cosa. A nascondersi per esempio. A mimetizzarsi tra litanie imparate a memoria. Ma certo l’orgoglio e la dignità sono peccato, si sa! Appartengono alla carne! L’ipocrisia invece no. Quella sembrerebbe più familiare allo spirito. Che pensa sempre di volare, anche quando non ha le ali per farlo. Ed allora chi è il peccatore. Dov’è il peccato. Cos’è l’ipocrisia! Se non l’inutile tentativo con cui la carne rivendica diritti che lo spirito le nega. In virtù forse di quel brevetto al volo che forse non possiede e che la carne inconsapevolmente gli contende. Tu forse non hai saputo volare! Ma non disperare, perché ora non lo devi più contendere.
Ciao Sgargì!