giovedì 10 maggio 2012

La menzogna reale e le stragi Siriane

bè! Oggi la menzogna vitale ha dato il meglio di se, manifestandosi chiaramente nella distanza che gli obiettivi reali che dovrebbe avere l'umanità, stabiliscono con gli obiettivi virtuali che ipocrisie e opportunismi innalzano innescando quel meccanismo tipico delle nevrosi: che probabilmente domina una qual sorta di coscienza globale.

Una coscienza nevrotica allora! Forse con una punta di paranoia, che Einstein riuscì a cogliere benissimo con quel suo aforisma che utilizzò come ammonimento per l’umanità, per gli armamenti nucleari disse “ .. che un topo mai avrebbe costruito una trappola per topi.. “

Ma si sa i geni sono strani! J


http://www.agire.it/it/mediaroom_agire/news_agire_onlus/newsDetail.html?DETTAGLIO=ff8080813586b35c0135bf3fb1d00019&page=1&gclid=CPKxwv2u9q8CFcfP3wodXjNSRw

martedì 8 maggio 2012

La menzogna vitale

Guardando il servizio che Report ha dedicato al Monte dei Paschi, mi è tornato in mente il concetto con cui Adler addomesticava il senso della distanza con cui la nevrosi agisce, mi verrebbe da dire, sulla mente di tutti.
Di tutti certo, perché la società non è perfetta, e nemmeno le famiglie lo sono nonostante gli sforzi che certa politica fa per nascondersi dietro i Santi. Allora sintomi nevrotici, non necessariamente patologici per fortuna, sono piuttosto comuni nella società; per non dire la regola. In fondo tutte le nevrosi, anche quelle più morbose come le schizofrenie, sono una specie di valvola di sicurezza attraverso cui la personalità cerca la propria valorizzazione. Strano eh! Pensare di valorizzare il proprio ego provando attrazione sessuale per un cadavere, oppure facendo una strage di innocenti, ed ancora, pensando di parlare con Dio ogni volta che Lui mi debba dire qualcosa.
Non saremmo capaci di pensare e di agire se non avessimo uno scopo: inconscio. Certo uno scopo consapevole è più facile da capire e da accettare, ma purtroppo non è sufficiente, perché nel momento in cui qualcosa scatta ferendo il nostro ego, questo reagisce e si affida ad uno scopo fittizio che per forza di cose deve essere inconscio, altrimenti la personalità potrebbe attaccarlo e distruggerlo: e così non ci servirebbe più come valvola di sfogo. Certo! Non deve essere piacevole fermarsi consapevolmente a pensare che un cadavere possa persino essere attraente da un punto di vista sessuale, nemmeno qualora si riuscisse a pensarlo quale fenomeno compensativo che permetta di raggiungere quello scopo fittizio: fittizio si! Ma edificante del proprio valore. Ed allora la sensazione della distanza dall’atto, dalla decisione che si dovrebbe prendere per progredire in termini di scopo reale e non fittizio, da quel fenomeno strano, deprecabile, ma in fondo ineluttabile perché necessario alla realizzazione del proprio valore nel mondo virtuale che ci si crea, ecco quella distanza diventa la menzogna vitale, perché ciò che propone è una verità personale che ci si propone in contrapposizione ad una realtà: quella vera; che non si riesce a dominare, e dunque ci spaventa proprio alimentando quelle insicurezze che poi la realtà virtuale, con il suo scopo fittizio, deve invece riportare sotto il nostro dominio.

Guardare quel servizio mi ha come riportato alla mente questo concetto. Perché! Semplice! Perché il curriculum di, praticamente tutti, i dirigenti della fondazione MPS lascia intravedere! No, direi incarna la menzogna vitale. Le interviste agli addetti poi sono state persino surreali: un mondo, anzi un sultanato di privilegi fondato sull’obbedienza e le collusioni. Ma in Italia si chiamano manager, e sono anche tanto pagati! Mah! Una provocazione, anzi un insulto, a quello che dovrebbe essere lo scopo reale di una fondazione come quella: e non lo scopo virtuale: fittizio.  Ma in fondo quei manager gestiscono solo qualche migliaio di miliardi di euro, e riescono persino a comperare per cassa un’altra banca: l’Antonveneta, perdendoci qualche miliardo di euro in un paio di mesi. Però l’attuale presidente delle fondazioni ha detto che sono stati sfortunati! Mah forse non bisogna avere un master in economia per capire com’è andata!.. e magari qualcuno indagherà!
Ma poi è lo stesso per Finmeccanica, dove sembrava più adeguato fare il buttafuori che l’ingegnere, o la regione Lombardia, dove chi è in odore di mafia riusciva a fare affari e giochi di potere con coloro, persone o potentati, che sulla religione ci hanno costruito una carriera. E man mano si potrebbe risalire fino alle massime istituzioni dello stato. Ed è un concetto trasversale che non risparmia nessuno nell’antico arco costituzionale.

Quello che sta succedendo in Europa, e poi nel mondo, permette di allargare il concetto al sistema capitalistico più in generale, perché in fondo anche le banche centrali, vedi quella tedesca, pieni di CDS hanno speculato sui debiti sovrani di nazioni vicine; e che i loro stessi governi avevano contribuito a indebolire. E così l’Irlanda, che è stata affossata da una bolla speculativa, principalmente dovuta alle società americane che sono andate lì: dicevano a investire. Scopo reale o fittizio! Forse era fittizio visto che ora provano eccitazione per il cadavere! In Islanda invece si sono fatti un autogol, nel senso che sono state le loro tre banche a pasticciare: trecentomila persone che volevano contare come trecento milioni: caspita! Non erano mica alle Termopili!
Ma si potrebbe continuare con la Francia, dove la passionaria di destra, la Le Pen, non sbaglia nel dire che il mondo non può continuare a “ far produrre a degli schiavi per vendere a dei disoccupati ”: scopo reale, ma poi risponde arroccandosi in un nazionalismo chiuso nei confini della propria mente: scopo fittizio. Ed allora che le elezioni francesi diano una svolta! E ben venga la rottura dei duopoli: che sempre sultanati sono … è forse questo il motivo per cui buona parte del liberalismo europeo, quello vero, tifava per Hollande e si era pronunciato ormai da tempo per un Sarkonò: scopo reale? No! Strategia politica, perché uno scopo non può confondersi con gli strumenti che servono per raggiungerlo.
E poi esempi si potrebbero trovare anche con la Spagna, i paesi dell’est, e così via, .. con il mondo. Allora! Che forse non sia un problema insito nell’uomo quello di applicarsi agli scopi fittizi inconsci piuttosto che a quelli reali e dunque consapevoli?

Se uno scopo è consapevole, è facile da affrontare, o perlomeno i paradigmi e gli strumenti da utilizzare sono noti, e non ci sarebbe nemmeno bisogno di spostare l’imperativo Kantiano della verità (.. approssimabile con una successione di errori man mano più piccoli) perché non sarebbe un arcano da decifrare: ma un obiettivo su cui ragionare. Allora se la ragione non basta lo scopo non può che essere fittizio, inconscio, ed allora si che l’arcano lascia il suo segno in quelle posizioni, o decisioni, che non fanno della fondazione MPS e delle altre istituzioni, una congrega di incompetenti: ma di illuminati cercatori di un valore personale che può rendere attraente persino un cadavere.

E dunque è il meccanismo della nevrosi che governa il mondo?

Jung nel suo lavoro sui simboli della trasformazione della libido fece un parallelo interessante tra i caratteri di una religione come il cattolicesimo, vedi umiltà e sottomissione, con il meccanismo della nevrosi. Ed infatti l’obbedienza è il cardine su cui il cattolicesimo fonda la sua legge: non lo spirito. Così l’obbedienza diventa un modo per perseguire uno scopo fittizio in quanto personale, non reale in quanto universale. Ma in fondo leggendo di psicologia questa sensazione la si può trarre ovunque.
La storia politica poi è intrisa di scopi fittizi in quanto personali (delle nazioni, dei popoli, delle comunità, e man mano dei singoli fino forse ai nostri animali domestici!) e dunque questo meccanismo nevrotico trova riscontri oggettivi.

Ed allora se Leibniz col suo principio della Ragione sufficiente aveva visto giusto, certamente i greci hanno un motivo per essere in quelle condizioni, così come i tedeschi ne hanno un altro per essere nelle loro.
Ma allora questo grande fratello, sarà mica nevrotico anche lui!.. e se lo è perché invece Lui non lo cura?

Vuoi vedere che aveva ragione Dan Brown! J